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| Le
seguenti domande sono un estratto dalla registrazione di un Open Satsang con Swarup |
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| | 1.
Madhuri: Vivo con la continua
paura di essere sbagliato, soprattutto perché mi sembra di non fare quello
che gli altri si aspettano; riconosco che il modo in cui sono fatto é del
tutto falso, sbagliato. Posso anche vedere quanto forte sia la mia mente. Che
cosa posso fare per cambiarmi?
Swarup:
La tua mente é una parte molto piccola di te: ma pretende di essere così
grande! Di essere capace di crearti così tanti problemi; e a te piace crederle.
Mmmhh? Guarda comé arrogante la mente. Dio o lesistenza hanno
fatto uno sbaglio enorme: te!!! (La gente ride) Chi sei tu per deciderlo? Per
giudicare Dio. Come fai a sapere che cosa é giusto e che cosa é
sbagliato? Lesistenza non commette mai errori. Tu sei perfetto così
come sei!!! Chi ti ha detto che sei sbagliato? E perché continui a credere
in quelle bugie? Tu non sei sbagliato. Tu sei diverso e ognuno dovrebbe essere
diverso e originale, semplicemente se stesso. Io la chiamo unicità. E
una parola bellissima se viene compresa. Significa che tu sei meraviglioso perché
hai delle caratteristiche tutte tue. Lesistenza non crea niente due volte.
Non si ripete mai. E così originale che non crea due volte la stessa
persona. Nessuno come te é mai stato qui prima dora, né mai
lo sarà. Tu sei unico; creato per la prima ed ultima volta. Riesci a vedere
quanto rispetto ti abbia dimostrato lesistenza, o no? Ma il problema é
che non ti é stato concesso di essere te stesso. La società non
può permettertelo: deve farti sentire completamente sbagliato ed inadeguato.
Semplicemente perché in questo modo ti può sfruttare. La società
ha bisogno di gente che soffra, che si senta colpevole, che si senta sbagliata,
proprio come te. Se tu fiorissi come individuo, fiero della tua unicità,
la società non potrebbe approfittarsene. E tutta la struttura é
supportata dalla famiglia, dalla scuola, dalle religioni, dai tuoi amici, dai
mass media, dai network, ecc. così tu sei da solo contro tutta la società.
E tu non vuoi essere un outsider.Tu vuoi essere approvato, amato e rispettato,
quindi hai bisogno di uniformarti alla società. Ma non é vero, non
ne hai assolutamente bisogno, non ti serve nessuno che ti dica come dovresti essere
e come dovresti comportarti. Tu basti a te stesso e sei già perfetto. Devi
solo iniziare a distruggere tutte quelle voci dentro di te, a sentire e a seguire
la tua verità, a portare più luce nel tuo essere, e loscurità
e le bugie spariranno...Yeah, adesso si che il tuo ego é felice. (Risate)
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2.Nisarg:
Un
illuminato sa tutto?
Swarup:
Quando hai riconosciuto chi sei veramente, ciò che é eterno, che
sei unito allesistenza e quando sei veramente vuoto, qualunque cosa tu faccia
o dica non proviene da te ma dalla sorgente di tutto ciò che esiste: la
Verità assoluta. Un Buddha ha la capacità di conoscere, e ciò
che gli sta di fronte non ha più segreti per lui. Ma non é che un
Buddha conosca ogni cosa: passato, presente e futuro; non é semplicemente
possibile. Pensaci! Ogni volta che mi viene fatta una domanda, devo guardarla
come se fosse mia, solo così posso rispondervi. Ma la risposta non viene
dal passato, dallesperienza o dalla memoria. La risposta viene dal vuoto,
da questo eterno presente, dal qui e ora. Onestamente, quando mi viene fatta una
domanda, non lo so che cosa sto per rispondere... e ricorda: sapere significa
non conoscere affatto, mentre non sapere significa poter conoscere tutto. Quando
tu non sai non cé più separazione, quando sei vuoto non cé
separazione alcuna tra te e la Verità, ne sei unito. Ti ho risposto?
Nisarg:
Perfettamente!
Swarup: Quando mi chiedete qualcosa
dovete anche essere pronti per ogni risposta. Non aspettatevi la risposta che
voi vorreste... altrimenti non potrete imparare un bel niente! Non sono qui per
confermare quello che credete di sapere, ma piuttosto per portarvelo via! Se vi
dico qualcosa di diverso dal vostro punto di vista, non sentitevi feriti. Non
sto mica cercando di ferirvi. Se vi dico che state sbagliando qualcosa provate
a sentirlo: se dico qualcosa é perché é vera, che cosa posso
farci? E se vi sentite feriti, e vi chiudete a me, come posso esservi daiuto?
Non posso dirvi quello che voi vorreste sentirvi dire, altrimenti stiamo sprecando
il nostro tempo. OK? E vi risponderò sempre in modo diverso da come potrei
rispondere a qualcun altro, perché ognuno di voi é in una situazione
diversa. Quindi le domande possono sembrare simili, ma le mie risposte no.
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3.
Tara:
Puoi dirci qualcosa a proposito delle tecniche, delle terapie, dei terapisti e
soprattutto se ne abbiamo bisogno?
Swarup:
Tutti
gli sforzi creano delle tensioni e ogni trasformazione profonda richiede una completa
assenza di sforzi. Quindi tutte le tecniche devono condurti ad un punto di assenza
di sforzo. E successo a me: per molti anni ho fatto ogni sforzo possibile.
Ho fatto tutto quello che poteva essere fatto, fino al momento in cui nientaltro
era possibile. Non più desideri, né sforzi, né futuro, né
speranze. E solo in quel momento, in quella resa, in quella immobilità,
ogni cosa ha iniziato ad accadere. Le tecniche non sono quello che sembrano,sono
una strada che ti può condurre ad una dimensione senza tecnica. Puoi usare
le tecniche, ma esse non ti daranno mai la tua vera natura, ti aiuteranno solo
a distruggere i muri che sono stati costruiti attorno alla tua buddhità.
Ti possono permettere di diventare consapevole del tuo centro più profondo,
del tesoro che ti porti dentro, ma che hai scordato di possedere. Allo stesso
tempo le terapie sono necessarie solo per farti capire che tu non ne hai bisogno
affatto! I gruppi terapeutici lavorano sui tuoi condizionamenti, distruggono le
tue convinzioni, il tuo passato, la tua repressione, ecc. Fino al momento in cui
finalmente capirai che non ne hai bisogno; che tu non hai bisogno di niente. Quella
é la loro funzione reale. Ma tu non puoi capirlo così, perché
te lho detto io, ci devi passare attraverso. Personalmente sento che solo
i gruppi di decondizionamento sono pressoché indispensabili: tutto il resto
é superfluo... ma chi lo sa, ognuno é diverso... e a te magari faranno
bene!
Stai
attenta ai terapisti: se diventano, o se ti permettono di proiettare su di loro
una qualunque dipendenza o un bisogno, sono pericolosi. Se rinforzano il tuo ego
o la tua personalità, stanno mettendo a repentaglio la tua ricerca. Molti
di loro creano periodicamente nuovi gruppi e nuove terapie, solo perché
hanno bisogno di raccogliere gente, più clienti. E un business fantastico.
Se ti é piaciuto il primo gruppo ci sono buone possibilità che tu
continui a lavorare con loro... Qualcuno ha detto che Swarup non é molto
furbo perché lIntensive é lultima cosa che puoi fare.
E un salto quantico, poi se sei veramente alla ricerca della libertà
assoluta non avrai più bisogno di terapie, gruppi e ancor meno dei terapisti.
Ma che ci posso fare, non voglio che la gente mi segua... Vorrei rendervi liberi
non tanto perché vi amo ma perché voglio essere libero da voi!!!
(La gente ride) Goditi i tuoi gruppi e le tecniche ma solo fino a che potrai riconoscere
che ci puoi andare oltre. Lo sforzo spirituale é una grossa contraddizione:
devi fare ogni sforzo possibile, conscio che tramite esso non potrai ottenere
nulla!
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4.
Sandhan:
Che cosé la compassione e come possiamo svilupparla?
Swarup: La compassione sorge come una
conseguenza. Non é qualcosa che puoi fare. Se mediti vedrai sorgere qualcosa
di assolutamente nuovo. Dal centro più profondo del tuo essere sboccerà
la compassione: non potrai sapere che cosé, perché é
un fenomeno completamente nuovo. Lenergia si trasformerà in compassione.
Gautama il Buddha ha definito la compassione come un alchimia tra amore e meditazione.
Senza meditare lenergia rimane solo passione; meditando si trasformerà
in compassione. E solo una trasformazione, lenergia non cambia. Prima
hai usato lenergia nei desideri, nelle cosiddette passioni, poi la stessa
energia straripa dal tuo essere attraverso lesistenza senza alcuno scopo.
E un fenomeno assolutamente naturale. Adesso sei vuoto senza desideri,
ma così pieno di energia. E tutta quellenergia non é neanche
tua, non lo é mai stata: hai creduto che fosse tua a causa dellego,
ma essa proviene dal Tutto. Nemmeno la compassione sarà tua, proviene dallesistenza;
quindi non pensare che tu sei o stai diventando compassionevole... Non sei tu.
Accade attraverso il tuo meccanismo corpomente, ma proviene dal Tutto. Se credi
di essere pieno di compassione sei in un ego trip. La gente cerca di essere molto
compassionevole, di crearla; non possono, é solo un illusione. E
molto facile essere amabili e compassionevoli nelle situazioni più facili
come in un gruppo, con i tuoi compagni che sono nella tua stessa barca. Quelle
persone così compassionevoli amano tutta lumanità, sono pieni
di amore, ma hanno pochi amici e amanti - non sono abbastanza evoluti e spirituali
per loro (La gente ride). Che genere di amore o compassione é mai questo?
Vedo che molte sopracciglia si stanno sollevando; ricordatevi che lego pensa
sempre Non sta parlando di me! Deve parlare di qualcun altro... Se
sei tu che fai la compassione, allora non é affatto compassione,
é la stessa passione con unetichetta nuova. E falsa, allora
sei un ipocrita. E molto pericoloso essere compassionevole, perché
in nome suo ti potrai sentire di star aiutando lumanità, e diventerai
un missionario. Buddha o Gesù erano pieni di compassione, ma i buddisti
e i cristiani stanno semplicemente copiandoli. La compassione é leffetto,
ma prima non ti scordare di creare la causa! Dimenticati del risultato, può
sorgere solo quando hai veramente riconosciuto che tutto ciò che esiste
é consapevolezza, che tu non sei separato dallesistenza, che tutta
lesistenza accade in te. Solo allora la compassione potrà sbocciare.
E tu non ci sarai più...
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5.
Prano:
Più ti ascolto e più ho la sensazione che non ci sia nulla che ci
impedisca di illuminarci. Se é veramente così, allora perché
non ci accade?
Swarup: La tua comprensione é
assolutamente corretta: non cé nulla e soprattutto nessuno che vi
impedisca di illuminarvi. E allora qualé lostacolo? Non sei
tu, né lesistenza; essa é veramente contenta quando qualcuno
si risveglia. Ma un ostacolo ci deve comunque essere altrimenti tutti sarebbero
già illuminati e non ci sarebbe bisogno di un Maestro che ti aiuti. Quindi
abbiamo detto che lesistenza é disponibile e tu pure. Ma prima dovresti
capire che cosé lilluminazione: qualcuno la definisce una nuova
nascita, significa ovviamente che prima tu devi morire... ma in questa morte non
sarai tu a morire, ma il falso centro con cui ti sei identificato. La grande bugia,
lombra di chi sei tu, in una parola lego. Quindi solo la personalità
ti verrà sottratta. La tua personalità con tutti i condizionamenti
che genitori, insegnanti, preti, cultura e società ti hanno instillato
é lego. Ed é falsa per il semplice motivo che proviene dallesterno,
dal mondo. La Verità é sempre stata con te. Ciò che é
falso é impermanente ma ci piace, per cui cerchiamo di farlo durare in
eterno. Ecco perché i Buddha muoiono ma le loro statue e le religioni rimangono.
Ma é il falso che deve morire se vuoi risvegliarti una volta per tutte.
A causa del casino che accade continuamente nella tua mente, a causa dei ricordi
e delle emozioni, non riesci a vedere te stesso. La barriera é tutta quella
roba che tu continui a portarti dietro come una seconda pelle; dovrai toglierti
la pelle! Getta via tutto e ciò che rimarrà sarà la tua vera
natura: silenzio, chiarezza, pace, libertà, puro amore... La buddhità
é la tua vera natura; dimentica tutto ciò di cui ti hanno ricoperto.
Tu sei quello, nientaltro. Il resto non é roba tua. Allinizio
ti potrai sentire nudo, tutto se ne é andato, non ci sono più sicurezze
né conoscenze, nulla in cui credere, ma piano piano riconoscerai la bellezza
del tuo essere. Sarai una luce per te stesso e per gli altri.
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6.Kamla:
Noi tutti siamo alla ricerca della Verità... ma ogni volta che qualcuno
si illumina siamo subito pronti a distruggerlo! Non mi riferisco soltanto ai mass
media o alle pecore del gregge, ma anche a noi: i cosiddetti ricercatori
spirituali!!! Mi sento disgustata da tutto ciò. Puoi parlare di questo,
per favore?
Swarup: Lego soffre sempre per
lilluminazione di qualcun altro. Il silenzio di un Buddha, la sua beatitudine,
la sua pace, feriscono lego. La gente é abituata a vivere nellinfelicità,
in schiavitù, nella totale oscurità, nella grotta buia del proprio
ego e quando vedono qualcuno che semplicemente si gode se stesso nella pace più
assoluta, ne sono molto feriti. Chi é illuminato ha un potere, unaura
che può scuotere il tuo sonno. Chi conosce se stesso non può essere
ridotto in schiavitù. Disturba lo status quo, non seguirà mai quei
criminali dei politici o dei preti... Non potete spedirlo in guerra. Quindi la
cosa migliore é quella di farlo fuori, guardate ciò che é
accaduto a Gesù, Osho, Socrate e tutta la compagnia. Hanno creato un sacco
di problemi. E quando sono morti e sepolti é molto più facile seguirli
e adorarli! La gente ha creato chiese e religioni dopo averli uccisi. Coloro che
conoscono la Verità sono molto pericolosi per quelli che vivono nelle menzogne
e nei compromessi e che devono proteggerle. Essi sono infelici e se tu sei felice
li disturberai. Come fa quella persona ad essere così rilassata, così
in pace, così in amore con lesistenza, così estatica? Dovrebbe
essere infelice come tutti; non si può tollerare, né perdonare un
Buddha. Avevo unamica indiana, era una ragazza molto felice: diceva sempre
Sono la persona più felice del mondo. Un giorno ho fatto un
esperimento: le ho detto Io sono più felice di te! Da quel
momento ha smesso di dire di essere felice e ogni volta che mi incontrava diventava
triste. La gente adora lamentarsi e se tu sei più felice di loro iniziano
ad odiarti; figuriamoci se sei illuminato! La maggior parte della gente non vuole
assolutamente essere trasformata, ne é terrorizzata. Quindi ogni volta
che incontri una persona che può aiutarti ad avere una profonda trasformazione
é assolutamente naturale essergli contro. Un Buddha é un alieno
che non dipende da nessuna cultura, tradizione, religione, paese o società.
Non puoi intrappolare un Buddha. Soltanto qualcuno fra tanti si illumina. E quel
Buddha sarà assolutamente solo e le masse non possono tollerare qualcosa
che é accaduto solo ad uno e non a loro. Lui é solo e loro sono
molti. Quel Buddha sta cercando di mostrarvi la direzione, di condividere qualcosa
con voi, di svegliarvi dal vostro sonno eterno. Quel Buddha ha raggiunto qualcosa
che voi non potete nemmeno immaginare; e questo crea una grossa ferita nellego
della gente, perché dimostra che cé una possibilità,
che allora é possibile, che sei tu che stai semplicemente dormendo... La
gente ama parlare molto di meditazione, di Verità, di illuminazione. Ma
solo parlarne; é così facile, fa tanto spirituale. Ma quando sono
di fronte a un Buddha cercano di distruggere tutto. Chi conosce la Verità
non ne parla affatto, solo chi non la conosce ne parla sempre. Ma non puoi nascondere
una persona che conosce la Verità. Tutti sono alla ricerca della Verità,
forse non lo sanno, ma ognuno ne é terribilmente affamato e quando un Buddha
é presente qualcuno lo troverà.
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7.Jason:
Lao Tzu, nel Tao Te Ching, dice che la Verità é inesprimibile e
che ogni verità pronunciata non é la Verità. Se la Verità
non può essere detta, perché voi illuminati continuate a provarci?
Swarup: La Verità assoluta é
sempre una sola e soltanto le bugie sono molteplici. E proprio perché
é inesprimibile che i Buddha continuano a provare ad esprimerla in milioni
di modi, ma i Buddha sanno meglio di te che non é possibile. E falliscono,
ovviamente e ci riprovano ancora, anche se sanno che é un compito impossibile.
Ma cosa ci puoi fare? Un Buddha si é risvegliato e tu stai ancora dormendo,
lui sta cercando di condividere con te la sua stessa esperienza: ti sta dicendo
che é possibile anche per te!!! Vorrebbe mettersi ad urlare quello che
é accaduto per svegliare, se non altro urlando, mezzo mondo, ma non é
possibile. La Verità é appunto inesprimibile. Ogni illuminato in
tutta la storia ci ha provato. Non puoi esprimerla certo, ma non puoi neanche
nasconderla... E naturale cercare di contagiare gli altri, ed é altrettanto
naturale fallire... Io ci provo ogni giorno, in ogni momento, con tutti, in centinaia
di modi... Ma continuate a fraintendermi, cosa ci posso fare?!? Allora perché
continuo se nulla può essere detto? Semplicemente per portarvi sul bordo
del precipizio, da dove potete spiccare il salto. Nel silenzio. Nel nulla.
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8.Dakshina:
Perché la gente non si illumina?
Swarup: Perché se contiamo quanti
si sono illuminati nel corso della storia dellumanità, possiamo vedere
che é stato un fenomeno molto raro. Quindi iniziamo a credere che é
qualcosa di possibile solo per pochi, per chi é figlio di madre vergine
o é predestinato: crediamo che sia veramente difficile. Inizi a pensare:
Forse é possibile per gli altri ma non per me! Non é
affatto vero! E possibile. Se é successo a Swarup, ti garantisco
che può succedere anche a te. Svegliati!!! Non cé niente che
te lo impedisca. Questa convinzione, che ci devessere un ostacolo, é
uno dei più grossi ostacoli. Ti puoi risvegliare in questo preciso istante.
Niente é contro di te al contrario, tutta lesistenza sta cercando
di aiutarti, ma tu non lo vuoi vedere. Oggigiorno ci sono molte persone che sostengono
lopposto: lilluminazione dicono, é così facile che accade
ogni cinque minuti! Soprattutto se li segui... La verità sta come sempre
nel mezzo: tu ti puoi risvegliare, ma non aspettarti di diventare
illuminato e continuare a giocare tutti i tuoi giochini come il potere, la competizione,
la gelosia, linvidia, ecc. come prima. Perché illuminazione significa
veramente la fine di tutti i giochi. La gente spesso viene da me e si lamenta:
Non mi illumino, non mi succede. Perché? Perché volete
essere le stesse persone di prima, ma illuminate... Scordatevelo!
Voi dovete scomparire. E una resurrezione. Quella gente ha ragione,
sono daccordo: lilluminazione é la cosa più facile al
mondo, ma siete voi che non volete lasciarvi andare, siete voi
che volete continuare a credere nelloscurità piuttosto che nellilluminazione,
siete voi che fate diventare il risveglio tanto difficile, siete voi
che non potete rinunciare, e siete ancora voi che volete credere che
ci sia una cosa chiamata ego! Di recente in un Open Satsang un tipo,
un
sannyasin
da tantissimi anni, mi ha detto: Tu stai facendo
lilluminazione troppo facile, ma poiché sono tantissimi anni che
ne sono alla ricerca e la mia esperienza personale é che é difficilissima,
non posso avere nessuna fiducia in te. Questo dimostra solo che quel tizio
ha cercato nei posti sbagliati, nei modi sbagliati. Lho fatto anchio
per tanto tempo, non cé niente di male. Se gli avessi detto :Se
ti vuoi davvero illuminare devi affrontare le dodici fatiche di Ercole,
allora il suo ego sarebbe stato contento; ma siccome gli ho detto: Devi
semplicemente fermarti e riconoscere quello che sei già, questa non
gli é andata giù, perché non é una grande meta per
la sua mente. Rendere ardua ogni cosa semplice é lhobby preferito
dallego.
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