Le seguenti domande sono un estratto dalla registrazione di un Open Satsang con Swarup
(clicca sul numero della domanda per scorrere subito alla risposta)

Vivo con la continua paura di essere sbagliato, soprattutto perché mi sembra di non fare quello che gli altri si aspettano; riconosco che il modo in cui sono fatto é del tutto falso, sbagliato. Posso anche vedere quanto forte sia la mia mente.
Che cosa posso fare per cambiarmi?

Un illuminato sa tutto?

Puoi dirci qualcosa a proposito delle tecniche, delle terapie, dei terapisti e soprattutto se ne abbiamo bisogno?

Che cos’é la compassione e come possiamo svilupparla?

Più ti ascolto e più ho la sensazione che non ci sia nulla che ci impedisca di illuminarci. Se é veramente così, allora perché non ci accade?

Noi tutti siamo alla ricerca della Verità... ma ogni volta che qualcuno si illumina siamo subito pronti a distruggerlo! Non mi riferisco soltanto ai mass media o alle pecore del gregge, ma anche a noi: i cosiddetti “ricercatori spirituali”!!! Mi sento disgustata da tutto ciò. Puoi parlare di questo, per favore?

Lao Tzu, nel Tao Te Ching, dice che la Verità é inesprimibile e che ogni verità pronunciata non é la Verità. Se la Verità non può essere detta, perché voi illuminati continuate a provarci?

Perché la gente non si illumina?

 


 
  
 1. Madhuri: Vivo con la continua paura di essere sbagliato, soprattutto perché mi sembra di non fare quello che gli altri si aspettano; riconosco che il modo in cui sono fatto é del tutto falso, sbagliato. Posso anche vedere quanto forte sia la mia mente. Che cosa posso fare per cambiarmi?
Swarup: La tua mente é una parte molto piccola di te: ma pretende di essere così grande! Di essere capace di crearti così tanti problemi; e a te piace crederle. Mmmhh? Guarda com’é arrogante la mente. Dio o l’esistenza hanno fatto uno sbaglio enorme: te!!! (La gente ride) Chi sei tu per deciderlo? Per giudicare Dio. Come fai a sapere che cosa é giusto e che cosa é sbagliato? L’esistenza non commette mai errori. Tu sei perfetto così come sei!!! Chi ti ha detto che sei sbagliato? E perché continui a credere in quelle bugie? Tu non sei sbagliato. Tu sei diverso e ognuno dovrebbe essere diverso e originale, semplicemente se stesso. Io la chiamo unicità. E’ una parola bellissima se viene compresa. Significa che tu sei meraviglioso perché hai delle caratteristiche tutte tue. L’esistenza non crea niente due volte. Non si ripete mai. E’ così originale che non crea due volte la stessa persona. Nessuno come te é mai stato qui prima d’ora, né mai lo sarà. Tu sei unico; creato per la prima ed ultima volta. Riesci a vedere quanto rispetto ti abbia dimostrato l’esistenza, o no? Ma il problema é che non ti é stato concesso di essere te stesso. La società non può permettertelo: deve farti sentire completamente sbagliato ed inadeguato. Semplicemente perché in questo modo ti può sfruttare. La società ha bisogno di gente che soffra, che si senta colpevole, che si senta sbagliata, proprio come te. Se tu fiorissi come individuo, fiero della tua unicità, la società non potrebbe approfittarsene. E tutta la struttura é supportata dalla famiglia, dalla scuola, dalle religioni, dai tuoi amici, dai mass media, dai network, ecc. così tu sei da solo contro tutta la società. E tu non vuoi essere un outsider.Tu vuoi essere approvato, amato e rispettato, quindi hai bisogno di uniformarti alla società. Ma non é vero, non ne hai assolutamente bisogno, non ti serve nessuno che ti dica come dovresti essere e come dovresti comportarti. Tu basti a te stesso e sei già perfetto. Devi solo iniziare a distruggere tutte quelle voci dentro di te, a sentire e a seguire la tua verità, a portare più luce nel tuo essere, e l’oscurità e le bugie spariranno...Yeah, adesso si che il tuo ego é felice. (Risate)
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2.
Nisarg: Un illuminato sa tutto?

Swarup: Quando hai riconosciuto chi sei veramente, ciò che é eterno, che sei unito all’esistenza e quando sei veramente vuoto, qualunque cosa tu faccia o dica non proviene da te ma dalla sorgente di tutto ciò che esiste: la Verità assoluta. Un Buddha ha la capacità di conoscere, e ciò che gli sta di fronte non ha più segreti per lui. Ma non é che un Buddha conosca ogni cosa: passato, presente e futuro; non é semplicemente possibile. Pensaci! Ogni volta che mi viene fatta una domanda, devo guardarla come se fosse mia, solo così posso rispondervi. Ma la risposta non viene dal passato, dall’esperienza o dalla memoria. La risposta viene dal vuoto, da questo eterno presente, dal qui e ora. Onestamente, quando mi viene fatta una domanda, non lo so che cosa sto per rispondere... e ricorda: sapere significa non conoscere affatto, mentre non sapere significa poter conoscere tutto. Quando tu non sai non c’é più separazione, quando sei vuoto non c’é separazione alcuna tra te e la Verità, ne sei unito. Ti ho risposto?

Nisarg: Perfettamente!
Swarup: Quando mi chiedete qualcosa dovete anche essere pronti per ogni risposta. Non aspettatevi la risposta che voi vorreste... altrimenti non potrete imparare un bel niente! Non sono qui per confermare quello che credete di sapere, ma piuttosto per portarvelo via! Se vi dico qualcosa di diverso dal vostro punto di vista, non sentitevi feriti. Non sto mica cercando di ferirvi. Se vi dico che state sbagliando qualcosa provate a sentirlo: se dico qualcosa é perché é vera, che cosa posso farci? E se vi sentite feriti, e vi chiudete a me, come posso esservi d’aiuto? Non posso dirvi quello che voi vorreste sentirvi dire, altrimenti stiamo sprecando il nostro tempo. OK? E vi risponderò sempre in modo diverso da come potrei rispondere a qualcun altro, perché ognuno di voi é in una situazione diversa. Quindi le domande possono sembrare simili, ma le mie risposte no.

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. Tara: Puoi dirci qualcosa a proposito delle tecniche, delle terapie, dei terapisti e soprattutto se ne abbiamo bisogno?
Swarup: Tutti gli sforzi creano delle tensioni e ogni trasformazione profonda richiede una completa assenza di sforzi. Quindi tutte le tecniche devono condurti ad un punto di assenza di sforzo. E’ successo a me: per molti anni ho fatto ogni sforzo possibile. Ho fatto tutto quello che poteva essere fatto, fino al momento in cui nient’altro era possibile. Non più desideri, né sforzi, né futuro, né speranze. E solo in quel momento, in quella resa, in quella immobilità, ogni cosa ha iniziato ad accadere. Le tecniche non sono quello che sembrano,sono una strada che ti può condurre ad una dimensione senza tecnica. Puoi usare le tecniche, ma esse non ti daranno mai la tua vera natura, ti aiuteranno solo a distruggere i muri che sono stati costruiti attorno alla tua buddhità. Ti possono permettere di diventare consapevole del tuo centro più profondo, del tesoro che ti porti dentro, ma che hai scordato di possedere. Allo stesso tempo le terapie sono necessarie solo per farti capire che tu non ne hai bisogno affatto! I gruppi terapeutici lavorano sui tuoi condizionamenti, distruggono le tue convinzioni, il tuo passato, la tua repressione, ecc. Fino al momento in cui finalmente capirai che non ne hai bisogno; che tu non hai bisogno di niente. Quella é la loro funzione reale. Ma tu non puoi capirlo così, perché te l’ho detto io, ci devi passare attraverso. Personalmente sento che solo i gruppi di decondizionamento sono pressoché indispensabili: tutto il resto é superfluo... ma chi lo sa, ognuno é diverso... e a te magari faranno bene! Stai attenta ai terapisti: se diventano, o se ti permettono di proiettare su di loro una qualunque dipendenza o un bisogno, sono pericolosi. Se rinforzano il tuo ego o la tua personalità, stanno mettendo a repentaglio la tua ricerca. Molti di loro creano periodicamente nuovi gruppi e nuove terapie, solo perché hanno bisogno di raccogliere gente, più clienti. E’ un business fantastico. Se ti é piaciuto il primo gruppo ci sono buone possibilità che tu continui a lavorare con loro... Qualcuno ha detto che Swarup non é molto furbo perché l’Intensive é l’ultima cosa che puoi fare. E’ un salto quantico, poi se sei veramente alla ricerca della libertà assoluta non avrai più bisogno di terapie, gruppi e ancor meno dei terapisti. Ma che ci posso fare, non voglio che la gente mi segua... Vorrei rendervi liberi non tanto perché vi amo ma perché voglio essere libero da voi!!! (La gente ride) Goditi i tuoi gruppi e le tecniche ma solo fino a che potrai riconoscere che ci puoi andare oltre. Lo sforzo spirituale é una grossa contraddizione: devi fare ogni sforzo possibile, conscio che tramite esso non potrai ottenere nulla!
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4. Sandhan: Che cos’é la compassione e come possiamo svilupparla?
Swarup: La compassione sorge come una conseguenza. Non é qualcosa che puoi fare. Se mediti vedrai sorgere qualcosa di assolutamente nuovo. Dal centro più profondo del tuo essere sboccerà la compassione: non potrai sapere che cos’é, perché é un fenomeno completamente nuovo. L’energia si trasformerà in compassione. Gautama il Buddha ha definito la compassione come un alchimia tra amore e meditazione. Senza meditare
l’energia rimane solo passione; meditando si trasformerà in compassione. E’ solo una trasformazione, l’energia non cambia. Prima hai usato l’energia nei
desideri, nelle cosiddette passioni, poi la stessa energia straripa dal tuo essere attraverso l’esistenza senza alcuno scopo. E’ un fenomeno assolutamente
naturale. Adesso sei vuoto senza desideri, ma così pieno di energia. E tutta quell’energia non é neanche tua, non lo é mai stata: hai creduto che fosse tua
a causa dell’ego, ma essa proviene dal Tutto. Nemmeno la compassione sarà tua, proviene dall’esistenza; quindi non pensare che tu sei o stai diventando compassionevole... Non sei tu. Accade attraverso il tuo meccanismo corpomente, ma proviene dal Tutto. Se credi di essere pieno di compassione sei in un ego trip. La gente cerca di essere molto compassionevole, di crearla; non possono, é solo un illusione. E’ molto facile essere amabili e compassionevoli nelle situazioni più facili come in un gruppo, con i tuoi compagni che sono nella tua stessa barca. Quelle persone così compassionevoli amano tutta l’umanità, sono pieni di amore, ma hanno pochi amici e amanti - non sono abbastanza evoluti e spirituali per loro (La gente ride). Che genere di amore o compassione é mai questo? Vedo che molte sopracciglia si stanno sollevando; ricordatevi che l’ego pensa sempre “Non sta parlando di me! Deve parlare di qualcun altro...” Se sei tu che “fai” la compassione, allora non é affatto compassione, é la stessa passione con un’etichetta nuova. E’ falsa, allora sei un ipocrita. E’ molto pericoloso essere compassionevole, perché in nome suo ti potrai sentire di star aiutando l’umanità, e diventerai un missionario. Buddha o Gesù erano pieni di compassione, ma i buddisti e i cristiani stanno semplicemente copiandoli. La compassione é l’effetto, ma prima non ti scordare di creare la causa! Dimenticati del risultato, può sorgere solo quando hai veramente riconosciuto che tutto ciò che esiste é consapevolezza, che tu non sei separato dall’esistenza, che tutta l’esistenza accade in te. Solo allora la compassione potrà sbocciare. E tu non ci sarai più...
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5. Prano: Più ti ascolto e più ho la sensazione che non ci sia nulla che ci impedisca di illuminarci. Se é veramente così, allora perché non ci accade?
Swarup: La tua comprensione é assolutamente corretta: non c’é nulla e soprattutto nessuno che vi impedisca di illuminarvi. E allora qual’é l’ostacolo? Non sei tu, né l’esistenza; essa é veramente contenta quando qualcuno si risveglia. Ma un ostacolo ci deve comunque essere altrimenti tutti sarebbero già illuminati e non ci sarebbe bisogno di un Maestro che ti aiuti. Quindi abbiamo detto che l’esistenza é disponibile e tu pure. Ma prima dovresti capire che cos’é l’illuminazione: qualcuno la definisce una nuova nascita, significa ovviamente che prima tu devi morire... ma in questa morte non sarai tu a morire, ma il falso centro con cui ti sei identificato. La grande bugia, l’ombra di chi sei tu, in una parola l’ego. Quindi solo la personalità ti verrà sottratta. La tua personalità con tutti i condizionamenti che genitori, insegnanti, preti, cultura e società ti hanno instillato é l’ego. Ed é falsa per il semplice motivo che proviene dall’esterno, dal mondo. La Verità é sempre stata con te. Ciò che é falso é impermanente ma ci piace, per cui cerchiamo di farlo durare in eterno. Ecco perché i Buddha muoiono ma le loro statue e le religioni rimangono. Ma é il falso che deve morire se vuoi risvegliarti una volta per tutte. A causa del casino che accade continuamente nella tua mente, a causa dei ricordi e delle emozioni, non riesci a vedere te stesso. La barriera é tutta quella roba che tu continui a portarti dietro come una seconda pelle; dovrai toglierti la pelle! Getta via tutto e ciò che rimarrà sarà la tua vera natura: silenzio, chiarezza, pace, libertà, puro amore... La buddhità é la tua vera natura; dimentica tutto ciò di cui ti hanno ricoperto. Tu sei quello, nient’altro. Il resto non é roba tua. All’inizio ti potrai sentire nudo, tutto se ne é andato, non ci sono più sicurezze né conoscenze, nulla in cui credere, ma piano piano riconoscerai la bellezza del tuo essere. Sarai una luce per te stesso e per gli altri.
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6.Kamla: Noi tutti siamo alla ricerca della Verità... ma ogni volta che qualcuno si illumina siamo subito pronti a distruggerlo! Non mi riferisco soltanto ai mass media o alle pecore del gregge, ma anche a noi: i cosiddetti “ricercatori spirituali”!!! Mi sento disgustata da tutto ciò. Puoi parlare di questo, per favore?
Swarup: L’ego soffre sempre per l’illuminazione di qualcun altro. Il silenzio di un Buddha, la sua beatitudine, la sua pace, feriscono l’ego. La gente é abituata a vivere nell’infelicità, in schiavitù, nella totale oscurità, nella grotta buia del proprio ego e quando vedono qualcuno che semplicemente si gode se stesso nella pace più assoluta, ne sono molto feriti. Chi é illuminato ha un potere, un’aura che può scuotere il tuo sonno. Chi conosce se stesso non può essere ridotto in schiavitù. Disturba lo status quo, non seguirà mai quei criminali dei politici o dei preti... Non potete spedirlo in guerra. Quindi la cosa migliore é quella di farlo fuori, guardate ciò che é accaduto a Gesù, Osho, Socrate e tutta la compagnia. Hanno creato un sacco di problemi. E quando sono morti e sepolti é molto più facile seguirli e adorarli! La gente ha creato chiese e religioni dopo averli uccisi. Coloro che conoscono la Verità sono molto pericolosi per quelli che vivono nelle menzogne e nei compromessi e che devono proteggerle. Essi sono infelici e se tu sei felice li disturberai. Come fa quella persona ad essere così rilassata, così in pace, così in amore con l’esistenza, così estatica? Dovrebbe essere infelice come tutti; non si può tollerare, né perdonare un Buddha. Avevo un’amica indiana, era una ragazza molto felice: diceva sempre “Sono la persona più felice del mondo”. Un giorno ho fatto un esperimento: le ho detto “Io sono più felice di te!” Da quel momento ha smesso di dire di essere felice e ogni volta che mi incontrava diventava triste. La gente adora lamentarsi e se tu sei più felice di loro iniziano ad odiarti; figuriamoci se sei illuminato! La maggior parte della gente non vuole assolutamente essere trasformata, ne é terrorizzata. Quindi ogni volta che incontri una persona che può aiutarti ad avere una profonda trasformazione é assolutamente naturale essergli contro. Un Buddha é un alieno che non dipende da nessuna cultura, tradizione, religione, paese o società. Non puoi intrappolare un Buddha. Soltanto qualcuno fra tanti si illumina. E quel Buddha sarà assolutamente solo e le masse non possono tollerare qualcosa che é accaduto solo ad uno e non a loro. Lui é solo e loro sono molti. Quel Buddha sta cercando di mostrarvi la direzione, di condividere qualcosa con voi, di svegliarvi dal vostro sonno eterno. Quel Buddha ha raggiunto qualcosa che voi non potete nemmeno immaginare; e questo crea una grossa ferita nell’ego della gente, perché dimostra che c’é una possibilità, che allora é possibile, che sei tu che stai semplicemente dormendo... La gente ama parlare molto di meditazione, di Verità, di illuminazione. Ma solo parlarne; é così facile, fa tanto spirituale. Ma quando sono di fronte a un Buddha cercano di distruggere tutto. Chi conosce la Verità non ne parla affatto, solo chi non la conosce ne parla sempre. Ma non puoi nascondere una persona che conosce la Verità. Tutti sono alla ricerca della Verità, forse non lo sanno, ma ognuno ne é terribilmente affamato e quando un Buddha é presente qualcuno lo troverà.
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7.Jason: Lao Tzu, nel Tao Te Ching, dice che la Verità é inesprimibile e che ogni verità pronunciata non é la Verità. Se la Verità non può essere detta, perché voi illuminati continuate a provarci?
Swarup: La Verità assoluta é sempre una sola e soltanto le bugie sono molteplici. E’ proprio perché é inesprimibile che i Buddha continuano a provare ad esprimerla in milioni di modi, ma i Buddha sanno meglio di te che non é possibile. E falliscono, ovviamente e ci riprovano ancora, anche se sanno che é un compito impossibile. Ma cosa ci puoi fare? Un Buddha si é risvegliato e tu stai ancora dormendo, lui sta cercando di condividere con te la sua stessa esperienza: ti sta dicendo che é possibile anche per te!!! Vorrebbe mettersi ad urlare quello che é accaduto per svegliare, se non altro urlando, mezzo mondo, ma non é possibile. La Verità é appunto inesprimibile. Ogni illuminato in tutta la storia ci ha provato. Non puoi esprimerla certo, ma non puoi neanche nasconderla... E’ naturale cercare di contagiare gli altri, ed é altrettanto naturale fallire... Io ci provo ogni giorno, in ogni momento, con tutti, in centinaia di modi... Ma continuate a fraintendermi, cosa ci posso fare?!? Allora perché continuo se nulla può essere detto? Semplicemente per portarvi sul bordo del precipizio, da dove potete spiccare il salto. Nel silenzio. Nel nulla.

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8.Dakshina: Perché la gente non si illumina?
Swarup: Perché se contiamo quanti si sono illuminati nel corso della storia dell’umanità, possiamo vedere che é stato un fenomeno molto raro. Quindi iniziamo a credere che é qualcosa di possibile solo per pochi, per chi é figlio di madre vergine o é predestinato: crediamo che sia veramente difficile. Inizi a pensare: “Forse é possibile per gli altri ma non per me!” Non é affatto vero! E’ possibile. Se é successo a Swarup, ti garantisco che può succedere anche a te. Svegliati!!! Non c’é niente che te lo impedisca. Questa convinzione, che ci dev’essere un ostacolo, é uno dei più grossi ostacoli. Ti puoi risvegliare in questo preciso istante. Niente é contro di te al contrario, tutta l’esistenza sta cercando di aiutarti, ma tu non lo vuoi vedere. Oggigiorno ci sono molte persone che sostengono l’opposto: l’illuminazione dicono, é così facile che accade ogni cinque minuti! Soprattutto se li segui... La verità sta come sempre nel mezzo: tu ti puoi risvegliare, ma non aspettarti di “diventare” illuminato e continuare a giocare tutti i tuoi giochini come il potere, la competizione, la gelosia, l’invidia, ecc. come prima. Perché illuminazione significa veramente la fine di tutti i giochi. La gente spesso viene da me e si lamenta: “Non mi illumino, non mi succede. Perché?” Perché volete essere le stesse persone di prima, ma “illuminate”... Scordatevelo! “Voi” dovete scomparire. E’ una resurrezione. Quella gente ha ragione, sono d’accordo: l’illuminazione é la cosa più facile al mondo, ma siete “voi” che non volete lasciarvi andare, siete “voi” che volete continuare a credere nell’oscurità piuttosto che nell’illuminazione, siete “voi” che fate diventare il risveglio tanto difficile, siete “voi” che non potete rinunciare, e siete ancora “voi” che volete credere che ci sia una cosa chiamata ego! Di recente in un Open Satsang un tipo, un sannyasin da tantissimi anni, mi ha detto: “Tu stai facendo l’illuminazione troppo facile, ma poiché sono tantissimi anni che ne sono alla ricerca e la mia esperienza personale é che é difficilissima, non posso avere nessuna fiducia in te”. Questo dimostra solo che quel tizio ha cercato nei posti sbagliati, nei modi sbagliati. L’ho fatto anch’io per tanto tempo, non c’é niente di male. Se gli avessi detto :”Se ti vuoi davvero illuminare devi affrontare le dodici fatiche di Ercole”, allora il suo ego sarebbe stato contento; ma siccome gli ho detto: “Devi semplicemente fermarti e riconoscere quello che sei già”, questa non gli é andata giù, perché non é una grande meta per la sua mente. Rendere ardua ogni cosa semplice é l’hobby preferito dall’ego.
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